
Divorzio per italiani in Austria
In Austria il divorzio può avvenire in due modalità principali:
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Divorzio consensuale (einvernehmliche Scheidung): i coniugi presentano una domanda congiunta al tribunale e dichiarano che il matrimonio è fallito. Devono essere d’accordo su affidamento dei figli, mantenimento, uso della casa e divisione dei beni. È la procedura più veloce.
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Divorzio giudiziale (strittige Scheidung): si ricorre al tribunale se manca l’accordo. In questo caso il giudice può accertare le cause della rottura (ad esempio infedeltà, abbandono, comportamento violento), con un sistema quindi parzialmente basato sulla colpa.
È richiesto un periodo minimo di sei mesi di separazione per poter presentare domanda di divorzio consensuale.
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Se vi sono figli minori, i coniugi devono presentare un piano genitoriale che regoli affidamento e mantenimento.
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In caso di disaccordo, il giudice decide in base al superiore interesse del minore.
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L’assegno di mantenimento per l’ex coniuge è possibile solo in determinate condizioni (incapacità lavorativa, età, cura dei figli piccoli).
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Colpa e cause del divorzio: in Austria il divorzio giudiziale può basarsi sulla colpa di un coniuge (ad esempio tradimento, abbandono, violenza domestica). Questo influisce sia sulla decisione che sul mantenimento. In Italia, invece, la colpa non ha rilievo nel divorzio: la crisi matrimoniale è sufficiente e l’assegno divorzile dipende solo da criteri economici e di equità.
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Necessità di udienza: in Austria anche i divorzi consensuali devono passare da un giudice. In Italia, invece, con la negoziazione assistita non c’è udienza: l’accordo viene validato dal Pubblico Ministero e trasmesso al Comune.
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Periodo di separazione: in Austria, anche con accordo, occorre un periodo di separazione di almeno sei mesi prima di poter presentare la domanda. In Italia non serve un periodo di separazione formale: con la riforma Cartabia è possibile depositare insieme separazione e divorzio.
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Mantenimento tra ex coniugi: in Austria l’ex coniuge può ottenere un mantenimento più facilmente, soprattutto se la colpa della rottura è attribuita all’altro coniuge. In Italia, l’assegno divorzile si riconosce solo se il coniuge non è economicamente autosufficiente e non ha possibilità di procurarsi reddito.
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Tempi complessivi: in Austria anche i divorzi consensuali richiedono alcuni mesi; i giudiziali possono durare anni, soprattutto se si discute sulla colpa. In Italia, invece, un divorzio consensuale con negoziazione assistita può concludersi in poche settimane.
Questo rende l’Italia più conveniente per i cittadini italiani residenti in Austria che vogliono evitare procedimenti lunghi e complessi.

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